Home Vetrina ordini Chi siamo Galleria Contatti

MicroMacroMondi comprende
una serie di macro, cioè
ingrandimenti di particolari.
Ho scelto vari fiori, ed
elementi naturali, perché voglio
rappresentare un concetto più
grande del fiore in sé per sé.

Le macro sono installate su
scudi con delle "manine" che
indicano o tengono qualcosa:
non è casuale. Queste mani
accompagnano lo sguardo
verso la foto, VI vogliono
accompagnare in un mondo
da scoprire, per osservare ciò
che normalmente si calpesta,
come le foglie, per accorgersi
VERAMENTE di quello che ci
circonda.

Le installazioni in metallo sono
trattate con prodotti naturali,
limone, aceto, ed altri ancora e
lasciate macerare alle
intemperie: perciò il tempo e la
Natura hanno lasciato la loro
impronta, essendo così non solo
oggetto, ma anche co-autori
dell'opera stessa.

La scelta dei colori forti è
fatta appositamente perché
questi colori rappresentano le
basi della natura, gli
elementi chimici di cui è composta la materia organica.
Vi sono inoltre una serie di
installazioni circolari, delle
sfere stilizzate: queste vogliono
rappresentare una sorta di
Monadi di Leibniz. Che cos'è
una monade? È un concetto
filosofico complesso. Le monadi sono la base del tutto, i
mattoncini che compongono
la Natura
.

Ogni monade è un piccolo
universo, è unica e perfetta, ma anche una parte del tutto; per
questo ho presentato un
dettaglio del fiore, per
rappresentarlo tutto, e un fiore,
cioè un dettaglio della
Natura, per rappresentare la
Natura - con la N maiuscola.

Una parte per il tutto: è
questo il senso.


Inoltre le foto non hanno la
didascalia, la descrizione sotto.
Questo per scelta: non hanno la
didascalia perché una monade
non va spiegata...in ogni
monade si può vedere l'universo,
e nell'universo c'è il tutto.
Non c'è bisogno di mettere
una etichetta.
Il "Tutto" non può avere
etichette!


Infine, per il Festival di
fotografia Occhi Rossi ho fatto
delle modifiche, creando una
installazione multisensoriale:
ho aggiunto profumi e incensi
nascosti dietro le opere, così lo
spettatore poteva inebriarsi non
solo con lo sguardo, ma anche
con l'olfatto: in questo modo le
foto prendevano una terza
dimensione
.
Una musica etnica faceva da
sottofondo, regalando un'atmosfera
sciamanica onirica e coinvolgente
a tutto tondo.

Stefano K. De Luca modainversi@yahoo.it